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Situazione e prospettive nel disaster recovery

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Il Symantec Disaster Recovery Research 2009, giunto alla sua quinta edizione, è un'analisi annuale che Symantec commissiona con l'intento di fotografare le tendenze delle aziende in materia di disaster recovery. Condotto dalla società di ricerche Applied Research durante il mese di giugno 2009, lo studio ha coinvolto oltre 1.650 IT manager di grandi aziende in 24 Paesi fra Stati Uniti, Canada, Europa, Medio Oriente, Asia Pacifico e Sudamerica, con l'obiettivo di comprendere e analizzare alcuni degli aspetti più complessi associati al disaster recovery. Tra queste anche 50 aziende italiane.

La ricerca ha rivelato che i test e la virtualizzazione continuano a rappresentare in questo campo una delle maggiori sfide per le imprese. Secondo gli intervistati un test su quattro nel settore del disaster recovery fallisce. Un terzo circa dei programmi di disaster recovery delle imprese non prevede test sugli ambienti virtuali e una percentuale di ambienti virtuali di poco superiore non risulta disporre di un sistema di backup regolare. 

La ricerca di Symantec fotografa uno scenario italiano che rispecchia le tendenze globali: per gli intervistati italiani gli attacchi dei virus (64%) e i disastri naturali (48%) sono le principali cause che spingono le aziende a creare una strategia di Disaster Recovery, mentre web server (60%) e database server (50%) sono le principali tecnologie aziendali attualmente coperte da un piano di Disaster Recovery, seguite da applicazioni (tra tutte i sistemi ERP - 48%) e dalle email (40%).

Gli intervistati hanno riferito che il tempo medio impiegato per ripristinare le attività aziendali di base a seguito di un caso di interruzione del servizio è di circa cinque ore, che salgono a sei per ritornare a una situazione di completa normalità e produttività.
Il 26% degli intervistati italiani ha riferito di eseguire i test con una frequenza semestrale, il 22% con frequenza annuale. Inoltre, è emerso che un test su quattro si rivela fallimentare, evidenziando un forte bisogno di miglioramento in questo senso. Alcune delle ragioni più ricorrenti per le quali le aziende italiane omettono i test sono:

  • mancanza di risorse in termini di tempo del personale (44%)
  • interruzione delle attività per i dipendenti (44%)
  • problemi di budget (40%)
  • disservizi ai clienti (34%)

Fonte: Symantec